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Carceri: corso per diventare 'coach alla quotidianità'

Carceri: corso per diventare 'coach alla quotidianità'

Riservato a detenuti della Casa Circondariale di Civitavecchia

ROMA, 05 dicembre 2023, 15:56

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Un corso di formazione per detenuti per diventare "peer supporter", una sorta di coach alla quotidianità. Una figura di sostegno alla fragilità di tanti presenti nelle carceri che permetta un' evoluzione del clima relazionale nel sistema penitenziario. Il progetto, in corso di svolgimento nella Casa circondariale di Civitavecchia, organizzato dalla Asl Roma 4, si avvale dell'impegno degli operatori delle aree sanitaria, psicologico-psichiatrica, Serd, trattamentale e della sicurezza. Sono nove gli incontri formativi che si concluderanno il 31 gennaio 2024.
    Il corso è nato per tentare di fornire un approccio concreto all'adattamento al contesto carcerario per i detenuti particolarmente fragili o che presentino un disagio psichico. In particolare, si focalizza sulla prevenzione del rischio suicidario e dei rischi di aggressività auto od etero diretta.
    "Si tratta di un percorso formativo - spiega il Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia - che intende offrire l'opportunità di diventare un sostegno nella quotidianità per i detenuti fragili attraverso l'acquisizione di competenze semplici e orientate sui concetti base della relazione d'aiuto".
    L'ingresso in carcere rappresenta, soprattutto per i soggetti provenienti dalla libertà ed alla prima esperienza detentiva, un momento complesso e delicato. "La persona si trova a dover fronteggiare la distanza dagli affetti, lo sconvolgimento della propria routine di vita, la perdita dei propri spazi. Inoltre, nel caso di soggetti con dipendenza da sostanze, possono verificarsi problematiche comportamentali e psicologiche legate alla mancata assunzione" dice ancora il Garante.
    "Anche nel caso di soggetti con precedenti esperienze detentive, un arresto, una nuova condanna o un trasferimento possono destabilizzare e rappresentare un fattore di rischio per eventi critici". Dunque il corso fornisce al peer supporter delle indicazioni e degli strumenti per svilupparne le capacità osservative, di supporto e di una prima gestione delle problematiche, per cogliere e intercettare segnali di rischio o disagio nella popolazione detenuta.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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